Il Registro Pubblico delle Opposizioni permette di opporsi al telemarketing su fisso e cellulare. Ecco come iscriversi.
Le chiamate spam sono diventate una delle seccature più frequenti per chi usa lo smartphone. Numeri sconosciuti, offerte commerciali insistenti, finti call center e telefonate automatiche possono arrivare più volte al giorno, rendendo difficile capire quali chiamate siano davvero importanti e quali vadano ignorate.
In Italia lo strumento principale per difendersi dal telemarketing indesiderato è il Registro Pubblico delle Opposizioni, un servizio pubblico e gratuito che consente ai cittadini di opporsi all’uso del proprio numero telefonico per finalità promozionali. L’iscrizione vale sia per i numeri fissi sia per i cellulari e serve a impedire agli operatori di telemarketing di contattare chi ha espresso opposizione, salvo alcune eccezioni previste dalla normativa.
Il Registro, però, non va confuso con un filtro automatico sul telefono. Non blocca tecnicamente tutte le chiamate in arrivo, ma agisce sul piano legale: gli operatori che fanno telemarketing devono consultarlo ed escludere dalle proprie liste i numeri iscritti. Per questo è utile, ma non elimina sempre ogni telefonata indesiderata, soprattutto se arriva da soggetti irregolari, truffatori o numeri che non rispettano le regole.

Come iscriversi al Registro delle Opposizioni
L’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni può essere fatta gratuitamente attraverso il sito ufficiale, tramite telefono o via email. Il portale consente anche di gestire l’iscrizione già esistente, con funzioni come rinnovo, revoca selettiva e cancellazione.
Per la procedura telefonica, il Registro indica due numeri diversi: il numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e lo 06 42986411 per i cellulari. In alternativa si può utilizzare il modulo online nell’area dedicata ai cittadini.
Una volta iscritto il numero, vengono revocati i consensi precedentemente rilasciati per finalità di telemarketing. Dopo l’iscrizione si possono ricevere chiamate promozionali solo in casi specifici: per esempio se l’utente ha dato un nuovo consenso dopo l’iscrizione, oppure se esiste un contratto attivo con l’azienda chiamante o cessato da non più di 30 giorni.
Questo passaggio è importante perché spiega perché, anche dopo l’iscrizione, qualche telefonata può continuare ad arrivare. Se si è dato un nuovo consenso online, magari compilando un modulo, partecipando a un concorso o accettando condizioni commerciali poco lette, quel consenso può riaprire la strada ai contatti promozionali.
Cosa fare se le chiamate continuano
Se dopo l’iscrizione al Registro arrivano ancora chiamate sospette o promozionali non autorizzate, è possibile segnalarle. Il sito del Registro mette a disposizione un servizio per inviare al Garante Privacy le segnalazioni relative a chiamate illecite ricevute dopo l’iscrizione, anche quando il numero di provenienza non è visibile.
Nella segnalazione è utile indicare più dettagli possibili: data e ora della chiamata, numero chiamante se disponibile, azienda o servizio promosso, contenuto della telefonata e ogni informazione utile a ricostruire l’accaduto. Più la segnalazione è precisa, più può essere utile per eventuali verifiche.
Il Registro resta quindi uno strumento importante, ma va usato insieme ad altre cautele. Conviene attivare anche i filtri antispam dello smartphone, bloccare manualmente i numeri più insistenti e non fornire mai dati personali, codici, password o informazioni bancarie durante una chiamata ricevuta da sconosciuti.
La regola pratica è semplice: iscriversi al Registro delle Opposizioni è il primo passo per ridurre il telemarketing regolare. Se però le telefonate continuano con toni aggressivi, numeri anonimi o richieste sospette, non bisogna richiamare né fornire informazioni. Meglio chiudere, verificare dai canali ufficiali dell’azienda citata e, se necessario, inviare una segnalazione.